Cascina Cristina

Un polo territoriale e multifunzionale per la presa in carico della persona adulta con disturbi dello spettro autistico

Vista esterna della Cascina Cristina, edificio rustico ristrutturato a due piani con portico ad archi in mattoni a vista, ampie vetrate e cortile in ghiaia; sulla facciata uno striscione con la scritta "Questo aprile coloriamoci di blu per l'autismo".

La Cascina Cristina, sotto un cielo di aprile: la nostra comunità residenziale che accoglie, integra e colora l'autismo di blu.

Cascina Cristina è la risposta di Abilitiamo alla mancanza di strutture adatte ad ospitare giovani adulti con autismo nel territorio canturino e nelle aree circostanti. Vuole essere un modello pilota capace di rispondere al forte bisogno del territorio e delle famiglie coinvolte.

Il taglio del nastro: un momento di festa per l'inaugurazione della Cascina Cristina, comunità che apre le porte all'inclusione.

La struttura è stata inaugurata il 16 dicembre 2022.

Lo spirito del progetto

Un villaggio di colori tra le colline: l'opera di Mario racconta un mondo fatto di case, sfumature e fantasia. Ogni tratto è un modo diverso di guardare la realtà. È proprio questo che rende unico ogni sguardo.

Un villaggio di colori tra le colline: l’opera di Mario racconta un mondo fatto di case, sfumature e fantasia. Ogni tratto è un modo diverso di guardare la realtà. È proprio questo che rende unico ogni sguardo.

Il progetto nasce dal diritto delle persone con autismo ad avere una casa, ma il suo spirito è più ampio. Facendo leva sulla propria esperienza, i genitori dell’associazione hanno voluto creare un polo multifunzionale per l’autismo, in grado di:

La struttura è già accreditata e lavora già in rete con le istituzioni sanitarie per una presa in carico coordinata.

Il cambiamento perseguito

Abilitiamo intende superare la logica assistenzialistica tradizionale, applicando le metodologie abilitative e psicoeducative più recenti emerse dalla letteratura scientifica. L’obiettivo è dare dignità e pari opportunità alla persona con autismo, rendendola il più possibile protagonista della propria vita, attraverso un progetto sperimentale che unifica tecniche oggi ancora frammentate.

Presa in carico a rete

Sulla base della legge 328/2000, la presa in carico seguirà le fasi classiche (équipe, Piano Individuale, verifiche periodiche) integrandole con strumenti più moderni come il progetto matrici ecologiche e il multistep network diagnostic model. Sarà affiancata da una presa in carico clinico-ospedaliera con relativo Piano Assistenziale Individuale (PAI).

Gli obiettivi per la persona

In base al proprio Progetto di Vita, la persona con autismo sarà supportata nello svolgere attività lavorativa, ricreativa e sportiva, nel relazionarsi con gli altri e nel gestire il proprio tempo libero.

Spazio per relax e decompressione, in Cascina Cristina al primo piano

La comunità abitativa

Quattordici persone adulte con autismo accolte stabilmente

Il modello è quello della “community farm”, già sperimentato con successo all’estero e in Italia. Il contesto rurale favorisce un’abilitazione basata sulla vita a contatto con attività agricole, ricca di stimoli adatti alle persone autistiche.

Pur essendo in un contesto rurale, Cascina Cristina è integrata nel territorio urbano di Fecchio (Cantù), di fronte alla Parrocchia di San Carlo, favorendo la relazione con gli abitanti del luogo ed evitando l’isolamento.

La residenza è composta da 6 camere doppie, oltre a diversi servizi comuni.

Servizio centro diurno

15 persone con autismo affiancheranno gli ospiti della comunità residenziale

Il centro diurno è un servizio sociale, semiresidenziale e territoriale per giovani adulti con autismo che vivono ancora in famiglia. Dopo una valutazione individuale delle competenze, viene definito un piano di intervento personalizzato per sviluppare le autonomie, l’autostima e l’autodeterminazione dei fruitori.

Obiettivo: innalzare quanto più possibile la qualità della vita di chi partecipa.

Sostegno alle famiglie

Il sostegno alla famiglia è parte integrante del progetto abilitativo, perché un buon intervento richiede che tutte le persone vicine alla persona autistica siano in equilibrio psicologico e operino in modo coerente tra loro.

Comprendere la sindrome autistica

Nel tempo, Cascina Cristina è diventato l’origine di azioni di divulgazione e ricerca rispetto alla sindrome autistica, per il territorio canturino e oltre, attraverso:

Queste attività di formazione e informazione sono rivolte a psicologi, operatori, pedagogisti, arte-terapisti, fisiatri, volontari e familiari, per approfondire le conoscenze sull’autismo e sulle terapie più moderne.