Primavera 🌱

Questo articolo ripropone la newsletter n.3 di Abilitiamo: "Primavera"

 

Benvenuto nel terzo numero della nostra newsletter. Con il ritorno della primavera, la nostra Cascina torna a germogliare insieme alla terra: i ritmi delle nostre attività seguono da sempre il respiro della natura e questo è il momento del risveglio e della semina.

In questi mesi abbiamo coltivato legami preziosi, intrecciando la nostra strada con nuove e consolidate collaborazioni sul territorio. Con queste righe vogliamo raccontarti la bellezza di ciò che sta nascendo: dagli eventi speciali che hanno animato i nostri spazi alle nuove sinergie. Ti parleremo anche dei prossimi appuntamenti in programma, con l’augurio di poterli vivere presto insieme.

Qui trovi il racconto di una stagione che sboccia, fatta di incontri e progetti.

Le ultime notizie

La solidarietà mette radici

Con il ritorno della primavera, anche le attività della nostra area verde ritrovano il loro ritmo più attivo. È tempo di trapianti: nei nostri cassoni tornano a far capolino cipolle, lattughe, spinaci, biete e rucola.

Ma quest’anno c’è una novità che ci riempie di orgoglio: le piantine coltivate con cura nella nostra serra durante l’inverno non arricchiranno solo il nostro orto. Abbiamo scelto di condividere il frutto del nostro lavoro con altre realtà del territorio che, come noi, credono nel valore terapeutico e sociale del contatto con la natura.
Proprio in questi giorni abbiamo dato il via alle prime consegne: è l’inizio di un percorso che durerà tutto l’anno, basato su una programmazione condivisa tra educatori ed esperti. Un intreccio di competenze e passioni che trasforma un semplice trapianto in un vero gesto di comunità.

Vuoi far parte anche tu di questa rete? Se vuoi iniziare un’esperienza di scambio e collaborazione nel verde, saremmo felici di conoscerti. Contattaci per saperne di più!

Sicurezza senza barriere: quando il soccorso parla nuovi linguaggi

Il 6 marzo scorso, Cascina Cristina è stata il cuore di un’esercitazione speciale. Insieme ai Vigili del Fuoco di Como e alla Protezione Civile, abbiamo messo alla prova le nostre procedure di evacuazione, dimostrando che la sicurezza è un diritto che non teme la fragilità. È stato un momento di crescita reciproca: i soccorritori si sono messi in ascolto, adottando strumenti di Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA) per relazionarsi con i nostri ospiti. Un confronto prezioso, culminato in un briefing presso la Sala Consiliare di Cantù, per continuare a costruire protocolli di soccorso sempre più inclusivi e consapevoli.

Un ringraziamento sincero al Comune di Cantù, al Comandante Ing. Pugliano e al Responsabile Ing. Bernasconi per la sensibilità dimostrata.

Un’altra terra

Continua a fiorire la nostra collaborazione con la Fornace Fusari di Mariano Comense, un luogo dove la tradizione della terracotta incontra la cura per il verde. Ogni lunedì e mercoledì, i nostri ospiti del centro diurno e residenziale si trasformano in artigiani: sotto la guida di una Maestra d’arte, l’argilla prende forma diventando espressione e creatività. In questi spazi accoglienti, il lavoro manuale diventa un ponte tra le persone e il territorio.

“Gli incontri con i ragazzi sono per me sempre momenti molto belli e ogni volta nuovi, perché attraverso il lavoro insieme, continuo a conoscerli meglio. Ogni esperienza diventa quindi anche per me un’occasione di apprendimento e di scoperta.

Il lavoro si sviluppa in due modalità differenti. Con il gruppo del lunedì svolgiamo un’attività più strutturata: gli incontri sono organizzati attorno a un progetto preciso e sappiamo già su quale oggetto lavoreremo. Utilizziamo principalmente la tecnica della lastra, che ci permette di realizzare piccoli oggetti come ciotole, porta penne, profumatori per ambiente e altri manufatti. Durante il percorso i ragazzi hanno imparato anche l’utilizzo della barbottina per unire le diverse parti dell’oggetto. Hanno compreso molto bene sia la tecnica sia il processo di lavoro e questo permette loro di operare con una certa autonomia, seguendo le varie fasi con attenzione e partecipazione. Con il gruppo del mercoledì, invece, il lavoro è più libero e maggiormente incentrato sull’esperienza diretta della materia. I ragazzi hanno la possibilità di plasmare l’argilla in modo più spontaneo, seguendo il proprio istinto e il proprio modo di entrare in relazione con il materiale. Non abbiamo ancora definito un progetto preciso, perché ci stiamo conoscendo da poco e questo tempo iniziale è importante per creare fiducia e ascolto reciproco.

All’inizio alcuni di loro erano un po’ restii, ma si sono avvicinati all’argilla molto rapidamente e con curiosità. Come dice M., si sono approcciati “molto bene”.
Durante gli incontri si divertono, osservano e commentano gli oggetti che stanno realizzando, anche se a volte non vedono l’ora di correre a lavarsi le mani.
Sono tanti i momenti che mi emozionano, perché ognuno di loro ha caratteristiche e sensibilità diverse che meritano di essere comprese e rispettate. E., per esempio, mi ha colpita particolarmente: nel lavorare l’argilla sembra riversare nella materia la calma del suo sguardo. Lavora lentamente ed è molto attento ai dettagli, quasi un perfezionista. In un incontro, dopo una breve spiegazione, è riuscito a realizzare una piccola ciotola con la tecnica a pizzico in modo sorprendentemente preciso.

In generale, tutti i ragazzi si sono avvicinati all’argilla in maniera molto positiva, partecipando con curiosità e impegno.
È bello vedere come, attraverso il lavoro con la materia, ognuno riesca a trovare il proprio modo di esprimersi.”

— Paola Paleari, maestra d’arte

Grazie a Luca Fusari, oggi alla conduzione della Fornace, per averci aperto le porte, mettendo a disposizione non solo spazi e materiali, ma soprattutto una passione contagiosa.

Note di solidarietà: la nostra voce al Teatro Sociale

La bellezza senza tempo del Teatro Sociale di Como ha fatto da cornice, proprio ieri sera, a una serata che porteremo a lungo nel cuore. In occasione del Gran Galà della Solidarietà, abbiamo avuto l’onore di rappresentare Abilitiamo in un’atmosfera vibrante, resa indimenticabile dalla voce profonda di Silvia Mezzanotte.
Momenti come questo non sono solo celebrazioni, ma occasioni preziose per sentirci parte di una comunità attenta e pulsante, capace di trasformare l’arte in un potente messaggio di inclusione.

Un grazie di cuore alla Fondazione Provinciale della Comunità Comasca per l’invito e per la costante vicinanza ai nostri progetti.

Giornata del 2 aprile 2026

Come i primi germogli in cascina, anche il nostro calendario si riempie di vita!
Vi iniziamo a segnalare uno degli appuntamenti della prossima stagione da segnare in agenda: