Benefici fiscali per persone fisiche

Donare conviene anche a te: i benefici fiscali per chi fa erogazioni liberali

Fare una donazione a un’associazione non profit non significa solo sostenere una causa: lo Stato italiano ti riconosce un vantaggio concreto al momento di pagare le tasse. Ecco come funziona, in parole semplici.

Due modi per pagare meno tasse

Quando doni a un ente del Terzo Settore regolarmente iscritto, puoi scegliere tra due meccanismi:

Detrazione del 30%

Significa che il 30% di quello che hai donato viene sottratto direttamente dall’IRPEF che devi versare. Se hai donato 500 €, risparmi 150 € sulle tasse. Si può applicare su donazioni fino a 30.000 € l’anno.

Deduzione fino al 10% del reddito

In alternativa, puoi “dedurre” la donazione dal tuo reddito imponibile, cioè fare come se avessi guadagnato di meno. Il risparmio effettivo dipende dalla tua fascia IRPEF, limite massimo di importo deducibile è fissato al 10% del tuo reddito complessivo. Poiché non è del tutto prevedibile l’ammontare dell’imponibile di fine anno, è ammesso riportare nei successivi quattro anni l’eventuale eccedenza di donazione rispetto al 10%.

In genere per donazioni piccole e medie conviene la detrazione; per importi più elevati può valere la pena confrontare entrambe le opzioni.

A chi devi donare per avere il beneficio

Non tutte le associazioni danno diritto allo stesso vantaggio. I benefici migliori si applicano quando doni a enti iscritti al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore): ODV, APS, fondazioni e altri enti del Terzo Settore. Se l’ente non è iscritto, il beneficio può essere inferiore o assente.

Prima di donare, è sempre utile chiedere all’associazione se è iscritta al RUNTS. Abilitiamo è correttamente iscritta.

La donazione deve essere tracciabile

Questo è il punto più importante da ricordare: il contante non vale. Per poter detrarre o dedurre la donazione, devi averla fatta in modo tracciabile, come ad esempio: bonifico bancario, carta di credito, carta di debito, carta prepagata, assegno bancario, assegno circolare. L’ente ti rilascerà poi una ricevuta che userai per compilare la dichiarazione dei redditi (modello 730 o UNICO).

Come recuperi il beneficio fiscale

Il beneficio arriva nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo alla donazione (modello 730, modello Redditi PF, SP, SC). Se usi il 730 precompilato, spesso basta inserire il codice fiscale dell’ente e l’importo donato. Il risultato sarà un rimborso maggiore o un debito IRPEF inferiore.

In sintesi: donando 1.000 € a un’ODV iscritta al RUNTS tramite bonifico, puoi recuperare fino a 300 € sulle tasse dell’anno successivo. Non è un incentivo trascurabile.

Donazioni materiali

Imposte sui redditi. Con gli stessi benefici in termini di detrazione Irpef (solo persone fisiche) è possibile donare anche in natura, cioè donare beni o servizi.
Per quantificare l’ammontare della donazione si deve in genere fare riferimento al valore normale (art.9 T.U.I.R.) che, sostanzialmente, è pari al valore a cui si riuscirebbe a vendere tale bene in normali condizioni di mercato. Se si stima tale valore superiore ai 30.000 euro oppure se non è determinabile oggettivamente, è richiesta una perizia giurata.

Esenzione IVA. La cessione gratuita di beni alle Onlus è esente da IVA (art.10 c.1 n.12 DpR 633/72). Diviene però indetraibile e va quindi riversata all’Erario l’iva detratta sugli acquisti relativi a tali cessioni (art. 19 c.2 DpR 633/72). Fanno eccezione, a particolari condizioni, le cessioni gratuite di eccedenze alimentari, integratori alimentari, medicinali, articoli di medicazione, presidi medico chirurgici, prodotti per l’igiene della casa e della persona, cartoleria e cancelleria (cfr. art.16 L.166/2016 e ss.mm.), che ai fini Iva si considerano “distrutti” e quindi rimane consentita all’impresa donante la detrazione dell’iva versata sul loro acquisto / produzione.

Nota: le percentuali e i massimali indicati si riferiscono alla normativa vigente (D.Lgs. 117/2017 e aggiornamenti). In ogni caso, è sempre consigliabile consultare un professionista.

 

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